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Approvato nell’Unione Europea idarucizumab, farmaco che inattiva in maniera specifica l’effetto di dabigatran etexilato

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Idarucizumab è il primo farmaco che inattiva in maniera specifica gli effetti di un NAO ad essere approvato in Europa 1 Idarucizumab inibisce immediatamente l’effetto anticoagulante di  dabigatran 2-4 Ingelheim, Germania, 26 novembre 2015 – La Commissione Europea ha approvato idarucizumab, farmaco che inattiva in maniera rapida e specifica gli effetti anticoagulanti di dabigatran etexilato in caso di interventi chirurgici di emergenza (o procedure urgenti) o in caso di sanguinamento non controllato che possa mettere a rischio la vita del paziente.1 Idarucizumab è il primo farmaco che inattiva in maniera specifica l’effetto di un anticoagulante orale diverso dagli antagonisti della vitamina K (NAO), ad essere approvato nell’Unione Europea.1 “Il ruolo degli anticoagulanti sta diventando sempre più strategico per ridurre gli eventi tromboembolici nei pazienti a rischio, e per il medico d’emergenza è importante potere disporre di strumenti per inattivarne rapidamente gli effett...

Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello

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Ritorna, per il terzo anno consecutivo, la campagna di informazione e prevenzione promossa da A.L.I.Ce Emilia Romagna volta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione dell’ictus cerebrale. Durante il mese di maggio in cinque città della Regione si svolgeranno attività di sensibilizzazione e screening rivolte alla popolazione sui principali fattori di rischio, come la Fibrillazione Atriale. Bologna, 15 maggio 2015 – Torna per il terzo anno consecutivo la campagna di prevenzione “Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello” promossa da A.L.I.Ce Emilia Romagna – Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, con attività rivolte alla popolazione per sensibilizzare i cittadini relativamente ai fattori di rischio dell’ictus cerebrale , tra cui la Fibrillazione Atriale , una frequente anomalia del ritmo cardiaco, che è causa del 15-20% di tutti gli ictus trombo-embolici, con una prevalenza sulla popolazione italiana fra l’1% e il 2%. Questo signifi...

Gestione pratica dei pazienti con fibrillazione atriale: nuovo studio clinico su dabigatran

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Nuovo studio clinico su dabigatran per valutare la gestione pratica dei pazienti con fibrillazione atriale, durante procedura di ablazione Sono oltre  200.000 i pazienti con fibrillazione atriale (FA) che ogni anno nel mondo si sottopongono a intervento di ablazione per normalizzare il ritmo cardiaco 1,2,3 Poiché la procedura aumenta il rischio di formazione di trombi 4 , durante l’intervento, la terapia anticoagulante è fondamentale per prevenire l’ictus Il nuovo studio RE-CIRCUIT™ valuterà sicurezza ed efficacia del trattamento ininterrotto con l’anticoagulante dabigatran etexilato durante l’intervento di ablazione 5 Ingelheim, Germania, 20 giugno, 2014 – Boehringer Ingelheim annuncia l’avvio di un nuovo studio su dabigatran etexilato in pazienti con fibrillazione atriale (FA). Lo studio, denominato RE-CIRCUIT™, valuterà sicurezza ed efficacia della terapia anticoagulante ininterrotta con dabigatran etexilato in pazienti con FA, che si sottopong...

Anticoagulanti Orali prevenzione ictus nella Fibrillazione Atriale: istruzioni per l’uso

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Da Lucca collegata in contemporanea con 9 città italiane (Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Mestre, Napoli, Roma, Torino) la cardiologia italiana si incontra per fare il punto della situazione dopo l’introduzione dei Nuovi Anticoagulanti Orali, e definirne le raccomandazioni di utilizzo. Obiettivo: estendere il più possibile la profilassi antitrombotica per rompere il legame tra Fibrillazione Atriale ed ictus. Lucca, 25 febbraio 2014 - La Fibrillazione Atriale – alterazione del ritmo cardiaco che colpisce 9,6 milioni di persone in Europa – si associa ad un rischio globale di incorrere in un ictus cerebrale 5 volte maggiore rispetto alla popolazione che non soffre di questa patologia . Rischio che aumenta in modo esponenziale con il progredire dell’età, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di mortalità, disabilità ed inevitabilmente di costi per il nostro Sistema Sanitario. Per esercitare misure preventive adeguate, l’elemento cruc...