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Approvato nell’Unione Europea idarucizumab, farmaco che inattiva in maniera specifica l’effetto di dabigatran etexilato

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Idarucizumab è il primo farmaco che inattiva in maniera specifica gli effetti di un NAO ad essere approvato in Europa 1 Idarucizumab inibisce immediatamente l’effetto anticoagulante di  dabigatran 2-4 Ingelheim, Germania, 26 novembre 2015 – La Commissione Europea ha approvato idarucizumab, farmaco che inattiva in maniera rapida e specifica gli effetti anticoagulanti di dabigatran etexilato in caso di interventi chirurgici di emergenza (o procedure urgenti) o in caso di sanguinamento non controllato che possa mettere a rischio la vita del paziente.1 Idarucizumab è il primo farmaco che inattiva in maniera specifica l’effetto di un anticoagulante orale diverso dagli antagonisti della vitamina K (NAO), ad essere approvato nell’Unione Europea.1 “Il ruolo degli anticoagulanti sta diventando sempre più strategico per ridurre gli eventi tromboembolici nei pazienti a rischio, e per il medico d’emergenza è importante potere disporre di strumenti per inattivarne rapidamente gli effett...

Boehringer Ingelheim presenta i risultati di nuove analisi relative a idarucizumab e alla ripresa della terapia antitrombotica dopo l’inattivazione degli effetti di dabigatran

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Un’analisi intermedia di RE-VERSE AD™ mostra che la ripresa della terapia antitrombotica con altri farmaci è possibile in qualsiasi  momento dopo la somministrazione di idarucizumab 1   I risultati di uno studio in vitro mostrano che idarucizumab non interferisce con l’effetto di altri anticoagulanti disponibili in commercio 2   I risultati dello studio in vitro evidenziano anche, che la presenza di concentrati di fattori della coagulazione, non incide sull’inattivazione  dell’effetto di dabigatran indotta da idarucizumab 2 Ingelheim, Germania, 10 novembre 2015 – Boehringer Ingelheim annuncia i risultati di due nuove analisi relative a idarucizumab, il farmaco che inattiva in maniera specifica l’azione di dabigatran etexilato, recentemente approvato negli Stati Uniti con procedura accelerata. I risultati sono stati presentati in occasione del Congresso 2015 dell’American Heart Association (AHA) a Orlando.1,2 Una delle analisi ha esaminato la ripresa del...

Dabigatran: un’analisi di dati real life su oltre 44.000 pazienti rafforza efficacia e sicurezza nella pratica clinica quotidiana

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Nuovi dati mostrano che dabigatran ha ridotto il rischio di ictus e di emorragia maggiore rispetto a warfarin in pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare 1 A dabigatran è stata associata a una riduzione del 28% del rischio di ictus e del 26% del rischio di eventi di sanguinamento maggiore rispetto a  warfarin 1 Ingelheim, Germania, 10 novembre 2015 – Il Brigham and Women’s Hospital di Boston, Stati Uniti, e Boehringer Ingelheim annunciano i risultati di una nuova analisi intermedia relativa a uno studio di lungo termine di valutazione di efficacia e sicurezza di dabigatran etexilato rispetto a warfarin nella pratica clinica.1 I risultati dell’analisi dei dati combinati di due vasti database privati statunitensi, con dati assicurativi sanitari, indicano che i pazienti con fibrillazione atriale (FA) non-valvolare trattati con dabigatran hanno avuto un numero minore di  ictus ed eventi di sanguinamenti maggiori rispetto a quelli trattati con  warfarin.1 I risu...

BPCO: Nuovi dati confermano l’importanza di tiotropio/olodaterolo Respimat

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BPCO: Nuovi dati confermano l’importanza di tiotropio/olodaterolo Respimat® come terapia di mantenimento di prima linea e ne dimostrano la superiorità rispetto all’associazione di beta2-agonista a lunga durata d’azione/ corticosteroide per via inalatoria   Le post-hoc analisi degli studi OTEMTO® 1&2 dimostrano ulteriormente i benefici, in termini di qualità della vita, prodotti da tiotropio/olodaterolo Respimat® fin dalla fase iniziale, quando i pazienti hanno necessità, per la prima volta, di una terapia di mantenimento; I risultati dello studio ENERGITO di confronto diretto vs LABA/ICS FDC ® dimostrano la superiorità, in termini di miglioramento della funzionalità polmonare, di tiotropio/olodaterolo Respimat® rispetto all’associazione a dose fissa di un beta2-agonista a lunga durata d’azione/corticosteroide per via inalatoria (LABA/ICS FDC). Amsterdam, Paesi Bassi, 28 settembre, 2015 — Oggi, al Congresso Internazionale 2015 della European Respiratory Society (ERS 2015),...

Diabete tipo 2: empagliflozin unico farmaco antidiabetico per riduzione rischio cardiovascolare

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Diabete di tipo 2: uno studio clinico dedicato evidenzia che empagliflozin è l’unico farmaco antidiabetico ad aver dimostrato una riduzione significativa del rischio cardiovascolare con una significativa riduzione della mortalità per eventi cardiovascolari • Empagliflozin dimostra superiorità per l’endpoint primario cardiovascolare e ottiene una significativa riduzione della mortalità in soggetti con diabete di tipo 2 ad alto rischio di eventi cardiovascolari • I risultati del trial EMPA-REG OUTCOME ®   sono stati  presentati al 51° Congresso dell’Associazione Europea per  lo Studio del Diabete (EASD) e pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM) Ingelheim, Germania e Indianapolis, Stati Uniti, 17 settembre 2015 – Empagliflozin di Boehringer Ingelheim e di Eli Lilly and Company’s (NYSE: LLY) riduce in maniera significativa il rischio per l’endpoint combinato di mortalità cardiovascolare (CV), infarto del miocardio non-fatale o ictus non-fatale del ...

Con Idarucizumab rapido inizio interventi chirurgici emergenza in pazienti in terapia con dabigatran

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Una nuova analisi dimostra che idarucizumab consente un rapido inizio di interventi chirurgici d’emergenza in pazienti in terapia con dabigatran   Nello studio, il tempo mediano all’intervento chirurgico è stato inferiore a due ore nei pazienti in terapia con  dabigatran che hanno ricevuto idarucizumab1 Nessuna complicanza emorragica post-chirurgica è stata riferita nelle 24 ore successive all’intervento chirurgico1 Ingelheim, Germania, 1 settembre 2015 – I risultati di una interim analysis dello studio di Fase III RE-VERSE AD™ dimostrano che la somministrazione di 5g di idarucizumab* ha consentito di iniziare rapidamente un intervento chirurgico d’emergenza in situazioni urgenti che coinvolgano pazienti in terapia con dabigatran.1 L’effetto immediato e specifico della inibizione dell’azione anticoagulante di dabigatran ha consentito ai pazienti di essere trattati urgentemente con le procedure necessarie, in un tempo mediano di 1,7 ore dalla somministrazione di idarucizum...