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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

TUMORE AL SENO: IL FUTURO HA BISOGNO DI TEMPO

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Al via la nuova campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sul tumore al seno “Il futuro ha bisogno di tempo”, promossa da alfemminile.com e dedicata alle donne italiane di tutte le età. Perché per vincere questa malattia bisogna, prima, imparare a conoscerei suoi diversi volti, anche attraverso il confronto con chi ha già vissuto quest’esperienza, quindi affidarsi con fiducia agli specialisti oncologi perché grazie alla ricerca hannoa disposizione nuove armi sempre più personalizzate, che  offrono una speranza concreta alle pazienti. Milano, 26 giugno 2014 – Tumore al seno, il nemico n°1 delle donne con oltre 400.000 casi solo in Italia e un’incidenza di circa 45.000 nuovi casi all’anno (circa 140 ogni 100.000 abitanti) [1] . Un ‘big killer’ implacabile responsabile di circa 11.000 decessi solo nel 2013 [2] . Un tumore che non accenna ad arrestare la sua corsa, soprattutto a causa dell’incidenza che nelle donne di età relativamente giovane, inferiore ai 45 an

Gestione pratica dei pazienti con fibrillazione atriale: nuovo studio clinico su dabigatran

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Nuovo studio clinico su dabigatran per valutare la gestione pratica dei pazienti con fibrillazione atriale, durante procedura di ablazione Sono oltre  200.000 i pazienti con fibrillazione atriale (FA) che ogni anno nel mondo si sottopongono a intervento di ablazione per normalizzare il ritmo cardiaco 1,2,3 Poiché la procedura aumenta il rischio di formazione di trombi 4 , durante l’intervento, la terapia anticoagulante è fondamentale per prevenire l’ictus Il nuovo studio RE-CIRCUIT™ valuterà sicurezza ed efficacia del trattamento ininterrotto con l’anticoagulante dabigatran etexilato durante l’intervento di ablazione 5 Ingelheim, Germania, 20 giugno, 2014 – Boehringer Ingelheim annuncia l’avvio di un nuovo studio su dabigatran etexilato in pazienti con fibrillazione atriale (FA). Lo studio, denominato RE-CIRCUIT™, valuterà sicurezza ed efficacia della terapia anticoagulante ininterrotta con dabigatran etexilato in pazienti con FA, che si sottopongono

Nuove Linee Guida del NICE per la gestione della Fibrillazione Atriale.

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Nuove Linee Guida del NICE per la gestione della Fibrillazione Atriale. Gli esperti: “Possibile prevenire centinaia di ictus ogni anno” I Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO) sono ora raccomandati come opzione di prima linea per la prevenzione dell’ictus correlato alla Fibrillazione Atriale; raccomandato, inoltre, il controllo periodico dei valori di coagulazione con gli antagonisti della vitamina K (VKAs), come il warfarin 1 La Fibrillazione Atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che comporta un rischio 5 volte maggiore di incorrere in un ictus 2 Sono almeno un milione le persone affette da fibrillazione atriale nel Regno Unito 2 – gli esperti stimano che il numero raddoppierà entro il 2050 2 7.100 ictus e 2.100 decessi potrebbero essere evitati, ogni anno, se i pazienti venissero adeguatamente trattati 2 Una terapia anticoagulante efficace è in grado di ridurre di due terzi il rischio di ictus in pazienti con fibrillazione atriale 3 N

Cetuximab: nuove conferme nel trattamento di prima linea del carcinoma del colon retto metastatico (mCRC)

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I nuovi risultati provenienti dal Congresso ASCO 2014 ribadiscono l’efficacia di cetuximab in associazione alla chemioterapia standard nel trattamento di prima linea dei pazienti con carcinoma del colon retto  metastatico e senza mutazioni di RAS (ovvero RAS wild-type) Roma, 18 giugno 2014 – Nuove conferme per Cetuximab nel carcinoma del colon retto metastatico RAS wild-type giungono dal congresso ASCO: il farmaco, introdotto in Italia nel 2005, cinque anni fa ha ottenuto  la rimborsabilità da parte dell’AIFA anche nella prima linea del carcinoma del colon retto. Era infatti giugno 2009 quando l’AIFA ne autorizzava la rimborsabilità in questa indicazione, in associazione con la chemioterapia standard in pazienti con gene KRAS non mutato ( wild type ) . Da allora la valutazione dello stato di questo  marcatore biologico ha permesso di individuare a priori i pazienti con una probabilità più elevata di trarre beneficio da questo anticorpo monoclonale. Nel frattempo,