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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2018
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Trapianto d’organo: accesso ad una nuova vita. Come la relazione medico-paziente e la tecnologia possono contribuire alla salute ed all’aderenza alla terapia.
·A 5 anni, la sopravvivenza è del 75% per il trapianto di fegato e dell’85% per quello di rene. ·Da un’indagine realizzata sui pazienti trapiantati di rene emergeil bisogno di essere supportati nella gestione e assunzione della terapia immunosoppressiva, fondamentale per il mantenimento del trapianto. ·Disponibile per i pazienti trapiantati di rene l’app ReNew, un aiuto concreto per la corretta gestione quotidiana del percorso di cura e lo scambio di informazioni con il medico in tempo reale.
Milano, 13 dicembre 2018 – “Il trapianto di rene mi ha permesso di riappropriarmi del tempo per la mia famiglia, per me stessa, per le mie amicizie, per il mio lavoro”. “Dopo l’intervento ho riacquisito la forza fisica e mentale, ho ripreso a cucinare, fare lunghe passeggiate al mare e leggere, prima non avevo né energia, né concentrazione”. Co…
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Sclerosi Multipla
Presentati all’ECTRIMS 2018 i nuovi dati di Bayer sulla sicurezza del trattamento con interferone beta -1b nelle donne in gravidanza
- L’attuale valutazione si basa su una meta-analisi della più grande raccolta di dati rilevati in oltre vent’anni - Secondo questa analisi, il trattamento con interferone -1b prima del concepimento e/o durante la gravidanza non ne comprometterebbe gli esiti.

Milano, 12 dicembre 2018 – In occasione del congresso annuale del Comitato europeo per il trattamento e la ricerca sulla sclerosi multipla (European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis - ECTRIMS) lo scorso ottobre, Bayer ha presentato i nuovi dati sulla sicurezza di interferone beta -1b (IFNß-1b) somministrato prima o durante la gravidanza. La valutazione ha dimostrato che le donne incinte esposte a interferone beta -1b non presentavano correlazioni con un maggior rischio di aborto spontaneo o anomalie congenite rispetto alla popolazione generale. Ad oggi si tra…

Dallo studio Cassini nuovi risultati sull’impiego di rivaroxaban per la prevenzione di tromboembolismo venoso in pazienti oncologici ad alto rischio

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Dallo studio Cassini nuovi risultati sull’impiego di rivaroxaban per la prevenzione di tromboembolismo venoso in pazienti oncologici ad alto rischio
Milano, 5 dicembre, 2018 – Bayer e il suo partner di sviluppo Janssen Research & Development, LLC hanno annunciato la presentazione dei risultati dello studio di Fase 3 CASSINI sull’impiego dell’anticoagulante orale rivaroxaban, per ridurre il rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti oncologici ambulatoriali ad alto rischio, in terapia sistemica oncologica. Nonostante l’endpoint primario composito di TEV e mortalità associata non sia stato raggiunto, è stata osservata una riduzione clinicamente rilevante e nominalmente significativa degli eventi di TEV nel periodo di trattamento, con esiti di sicurezza simili a quelli riscontrati con il placebo.
I risultati dello studio CASSINI sono stati presentati tra gli Studi Clinici Late-Breaking al Congresso Annuale della Società Americana di Ematologia a San Francisco (1 - 4 dicembre…